Oasi di Siwa: ripreso il turismo terapeutico e le attività di safari dopo sei mesi di blocco per il Covid-19

Oasi di Siwa: ripreso il turismo terapeutico e le attività di safari dopo sei mesi di blocco per il Covid-19
Dopo oltre sei mesi di pausa a causa della pandemia di Covid-19 , i turisti  sono tornati per praticare il sandboarding nel deserto occidentale, tuffarsi  nei pozzi di acqua calda, visitare il bagno di Cleopatra,   e prendere il sole, e altri aspetti del turismo che attirano egiziani e stranieri. Lo riferisce il quotidiano filo-governativo egiziano “al Arham”.
Il governo egiziano ha recentemente presentato grande attenzione  al turismo terapeutico, il primo ministro Mostafa Madbouly ha deciso  di investire fortemente  per sviluppare l'oasi di Siwa al costo di 725 milioni di sterline ( 40 milioni euro).
La posizione strategica di Siwa ha contribuito a proteggere e conservare la sua magnifica natura e il suo stupendo paesaggio, facendola spiccare fra le altre oasi egiziane. I turisti che vi accorrono da ogni angolo del pianeta visitano Siwa non solo per visitare la città vecchia con la sua cultura unica e coinvolgente e per i safari nel deserto con i fuoristrada, ma anche per approfittare delle proprietà terapeutiche dell'oasi. Malattie reumatiche, artriti e dolori alla schiena vengono curati con le calde sabbie bianche di Siwa, che hanno naturali proprietà curative. I pozzi di acqua calda sulfurea aiutano a curare molte malattie della pelle (una prassi riconosciuta a livello internazionale) e perfino problemi all'apparato respiratorio. Infine, gli effetti di poliomielite, psoriasi e i problemi dell'apparato digestivo sono mitigati dalle radiazioni emesse dalla montagna di Dakrour a Siwa.
L'Egitto ha iniziato una graduale ripresa dei voli internazionali regolari dal primo luglio con i paesi che hanno riaperto i loro aeroporti nella speranza di sostenere il settore del turismo, profondamente colpito dalla pandemia di coronavirus e fondamentale per afflusso di valuta estera in Egitto. Dal primo settembre le autorità egiziane hanno richiesto ai viaggiatori che provengono dall’estero di presentare un certificato di negatività al test del coronavirus. Tuttavia, i viaggiatori che entrano in Egitto in uno dei suoi quattro aeroporti situato sul Mar Rosso e nel Sinai meridionale possono fare un test all'arrivo.

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