Cina, un nuovo drone per monitorare i ghiacciai del Tibet (lo Yunque opera a 6.000 metri di quota)

Cina, un nuovo drone per monitorare i ghiacciai del Tibet (lo Yunque opera a 6.000 metri di quota)
Un drone interamente sviluppato in Cina, capace di volare a un’altitudine di 6.000 metri e di monitorare l’ambiente sta aiutando i ricercatori a saperne di più sull’impervio ambiente del «tetto del mondo», il Tibet, soprattutto per tenere d’occhio i ghiacciai. Denominato Yunque, il dispositivo è in grado di condurre ricerche ambientali ad alta quota ed è stato utilizzato per monitorare i ghiacciai e i laghi durante la seconda spedizione scientifica completa del Paese sull’altopiano del Qinghai-Tibet. La regione, nota per l’elevatissima quota, l’aria rarefatta e il clima rigido, rappresenta una sfida per gli studi scientifici. Nelle aree ad altitudine estremamente elevata e impervie da raggiungere per i ricercatori, la mancanza di dati limita la capacità di un’indagine scientifica completa e approfondita. Sviluppato dai ricercatori dell’Istituto per l’Automazione di Shenyang dell’Accademia cinese delle Scienze, il drone può decollare e atterrare in maniera del tutto autonoma, seguendo una rotta di volo fissa ed evitando ostacoli sia in movimento che statici in ambienti estremi come quelli caratterizzati da un’atmosfera rarefatta e da forti venti. Il dispositivo può trasportare fino a 5 chilogrammi di campioni raccolti a scopo di ricerca, resistere a venti fino a forza sette e volare a un’altitudine di 6.000 metri sul livello del mare per quasi 30 minuti. 

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