Edda Bresciani, custode dei segreti dell’antico Egitto

Edda Bresciani, custode dei segreti dell’antico Egitto
Edda Bresciani, egittologa e accademica dei Lincei, considerata tra le figure più eminenti dell’egittologia é scomparsa, ma lasciando un patrimonio importantissimo librario su scoperte e segreti sensazionali dell’antico Egitto. La nuova Bibliotheca Alexandrina in Alexandria d’Egitto avrà copia delle opere dell’insigne egittologa. Ecco alcuni titoli dei volumi scritti dalla professoressa Bresciani :   Letteratura e poesia nell'antico Egitto e La porta dei sogni nell'Egitto antico, interessante argomento di cui scrivo più avanti.   Bresciani , protagonista del salvataggio dei monumenti della Nubia e di importanti scoperte durante gli scavi ad Assuan, a Saqqara e nel Fayum, è stata la prima laureata in egittologia in Italia e la prima donna di ruolo in cattedra per l'egittologia. 
Bresciani si é specializzata in filologia, ieratico e demotico, copto, aramaico, studiando a Parigi, a Copenhagen, al Cairo. Nel 1968 l’ateneo di Pisa, di cui è poi diventata professore emerito, creò per lei la cattedra di Egittologia. 
Dalla metà degli anni '60 Bresciani ha diretto diverse campagne di scavo in Egitto: ad Assuan, Tebe, Saqqara e nel Fayum, con scoperte di grande rilievo scientifico. Ha anche coordinato alcuni progetti di cooperazione italo-egiziana nel sito di Saqqara, che ha posto l'università di Pisa tra i pionieri dell'applicazione delle tecnologie informatiche all'archeologia e alla conservazione dei monumenti antichi.
Nel 1965 Bresciani prese parte alle operazioni di salvataggio dei monumenti della Nubia (le missioni furono dirette da Sergio Donadoni), destinata ad essere inondata in seguito alla costruzione della 'Grande Diga', occupandosi di architettura proto cristiana, e per l'Unesco delle iscrizioni demotiche. Dal 1966 diresse gli scavi del Fayum, per conto dell'università Statale di Milano, per poi passare negli anni Settanta a dirigere gli scavi ad Assuan , dove portò alla luce il tempio di Isis.
La grande civiltà egiziana si rivela anche nell’interpretazione dei sogni , dalla quale emergono chiavi della mente umana importantissime e ponti con dimensioni che contribuiscono a tracciare il percorso della nostra vita. 
Nel volume La porta dei sogni. Interpreti e sognatori nell'Egitto antico (Einaudi) presentò per la prima volta in Italia i testi sull’interpretazione dei sogni in Egitto fino all’epoca tolemaica e romana, fornendo un quadro suggestivo sul sogno come traccia culturale.
Bresciani ha approfondito la storia della medicina nell’antico Egitto faraonico e la cultura sull’alimentazione che fornisce tradizioni alimentari importantissime in disuso, che Bresciani fa riemergere , forte contributo alla nostra salute. Bresciani ci parla dell’arte cosmetica e di efficacissime creme ringiovanenti , anche queste , pressoché ignorate oggi. 
La scoperta che Bresciani ricordava con maggior piacere era  “la grande tela funeraria dipinta, esposta nel Museo egizio del Cairo, una vera opera d’arte funeraria del I secolo d.C., eccezionale per la ricerca dell’accostamento dei colori, giocati sul verde, il rosa, il violetto". Sul tema delle tele funerarie ha pubblicato il volume ll volto di Osiri. 
 


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