Egitto, 50 anni fa moriva Gamal Abd el-Nasser figura centrale della storia contemporanea del Medio Oriente

Egitto, 50 anni fa moriva Gamal Abd el-Nasser figura centrale della storia contemporanea del Medio Oriente
Cinquanta anni fa moriva Gamal Abd el-Nasser. Non fu solo il secondo presidente della Repubblica in Egitto, ma uno dei leader più importanti e una figura centrale della storia contemporanea del Medio Oriente. Perché oltre ad aver ricoperto la carica più rilevante del Paese dal giugno del 1956 al settembre del 1970, per anni, in Egitto il suo volto, ha rappresentato l’immagine di un leader letteralmente indiscusso, quasi leggendario. Un uomo astuto, pratico e molto amato dal suo popolo. 

Guidò il colpo di Stato repubblicano (1952) che abbatté la monarchia di re Fārūq I. Venne nominato Primo ministro nel 1954. Questo momento segnò l’inizio di una lunga gestione del potere che lo vide diventare Presidente dell’Egitto dopo aver destituito Muḥammad Naǧīb. 

È considerato una figura centrale nella storia moderna del Vicino Oriente nella seconda metà del XX secolo. Nazionalizzò il Canale di Suez e respinse le pretese di Francia e Regno Unito per continuare a controllare il Canale, guadagnando un’altissima popolarità nel Paese (e non solo). Grande sostenitore dell’anticolonialismo e del panarabismo, Nāṣer fondò con Jawaharlal Nehru e Josip Broz Tito il Movimento dei paesi non allineati. Perse parte del proprio prestigio dopo la sconfitta nella Guerra dei sei giorni contro Israele, ma mantenne un ruolo chiave in tutti i successivi dialoghi tra le parti avverse. In politica interna fu propugnatore del cosiddetto socialismo arabo, di un forte interventismo statale nell’economia e grandi progetti industriali tra cui la diga di Aswān, terminata nel 1970, anno della sua morte. Gamāl ʿAbd al-Nāṣer incarna ancora oggi un simbolo di dignità araba a causa dei suoi sforzi tesi al raggiungimento di una maggiore giustizia sociale, mentre i suoi detrattori ne criticano l’autoritarismo, il populismo, le violazioni dei diritti umani e l’incapacità di costruire istituzioni civili durature.

Nasser nacque il 15 gennaio 1918 ad Alessandria d’Egitto, da una famiglia modesta originaria di Beni Morr, un centro abitato vicino ad Asyut, cittadina dove compì una parte degli studi. A otto anni rimase orfano di madre e a crescerlo rimase il padre, un funzionario delle poste. Come accadeva di frequente ad altri bambini rimasti senza mamma, dopo il decesso della donna, anche il giovane Nasser venne mandato per un periodo presso lo zio materno Khalil Husayn, al Cairo, ma già nel 1929 fece ritorno in famiglia. Si dice che fosse un grande appassionato di film americani e che già negli anni delle scuole superiori, come presidente del comitato dei liceali, partecipasse all’attività politica, avvicinandosi ai gruppi nazionalisti che rivendicavano l’indipendenza dal Regno Unito. Nel novembre 1935, partecipando a una manifestazione contro quella che per molti era considerata un’occupazione straniera, Nasser venne ferito da un militare britannico, il che contribuì a consolidare in lui un sentimento anti-inglese.

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