Libano, scontri tra fazioni: uccise due persone

Libano, scontri tra fazioni: uccise due persone
Due persone sono state uccise e almeno 10 sono rimaste ferite in tre diversi scontri armati a Beirut e in due altre zone del Libano, Paese al collasso economico e ancora sotto choc per la tremenda esplosione del 4 agosto che ha ucciso almeno 192 persone. Le autorità libanesi riferiscono di una persona uccisa e tre feriti in scontri notturni nel quartiere di Tariq Jdide, poco lontano dal centro, tra miliziani di fazioni politiche e confessionali rivali. Negli scontri sono stati usati mitragliatori automatici e lanciarazzi. I lanciarazzi sono stati usati anche a Baalbeck, altro epicentro di violenza nel nord-est del Paese e dove si è registrata un’altra vittima, un uomo armato membro di un clan della zona, scontratosi con esponenti di clan rivali. 

Scontri nella notte si sono verificati anche a Tripoli, porto settentrionale e luogo simbolo delle proteste anti-governative in corso in Libano dall’ottobre scorso. Nelle ultime due settimane altre 4 persone sono state uccise in scontri tra comunità confessionali e politiche rivali: tre a Khalde, alla periferia di Beirut, e uno nel sud del Libano. Analisti avevano da lungo tempo avvertito del rischio che il paese travolto dalla gravissima crisi economica potesse diventare teatro di sempre più frequenti scontri armati.

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