Hackerato l'account Twitter di Trump: la password era "Maga2020!"

Hackerato l'account Twitter di Trump: la password era "Maga2020!"
Trump c’è cascato di nuovo. Dopo che il mese scorso tre hacker etici hanno dichiarato di essere riusciti a decifrare la password di Donald Trump nel 2016, era “you’re fired!”, stavolta la password scoperta è  "maga2020!". Le due password hanno una cosa in comune: sono le due frasi che Trump usa in qualsiasi occasione in cui arringa i suoi sostenitori, e sono, per così, dire il leit motiv della sua vita pubblica.
Nel primo caso “you’re fired!” è il retaggio di quando era solo il presentatore dello show televisivo “The Apprentice”, nel secondo è l’acronimo di “Make America Great Again”, il ritornello con cui ha inaugurato la presidenza e di cui nell’ultima password di Twitter ha aggiornato soltanto l’anno, “maga2020!”, appunto.
Ad essere precisi quest’ultima è stata la password dell'account Twitter di Donald Trump fino a una settimana fa, quando, finalmente, il suo staff, su consiglio dei servizi segreti, gliela avrebbe fatta cambiare proprio a seguito della segnalazione del ricercatore che aveva fatto la strabiliante scoperta.
Victor Gevers, così si chiama lo scopritore dell'inguacchio, è lo stesso che nel 2016 indovinò la password precedente, “you’re fired!”, con altri due amici, Edwin e Mattijs.
Stavolta, però, digitando questa password per niente originale, è entrato nel profilo del presidente americano, ha fatto lo screenshot e ha provato a notificare sullo stesso Twitter quanto aveva scoperto. Gevers, esperto di sicurezza informatica, lo ha dichiarato a De Volkskrant, un quotidiano olandese, offrendo come prova lo screenshot dell'account hackerato.
Prima di arrivare alla password giusta Gevers aveva compiuto altri tentativi,
  • • !IWillAmericaGreatAgain!
  • • MakeAmericaGreatAgain
  • • MakeAmericaGreatAgain!
  • • Maga2020
  • • Maga2020!
  • • maga2020!
Bingo! Maga2020! era quella giusta. Il ricercatore però, a suo dire, sperava di essere bloccato dal meccanismo della doppia notifica, la famosa autenticazione a due fattori che richiede l’invio di una seconda password (in genere sul telefonino) per accedere all’account. Ma così non è stato.
I fan di Trump su twitter sono circa 90 milioni ed è facile immaginare se il riuscito hackeraggio fosse stato opera di delinquenti o peggio, agitatori politici. Chissà, avrebbero potuto dichiarare guerra alla Nord Corea con uno dei controversi Tweet del presidente americano. Gevers, racconta, ha cercato di mettere sull'avviso la Cia, la Casa Bianca, l'Fbi e Twitter stesso, “ma non è arrivata alcuna risposta". Solo dopo tre giorni è stato contattato dal Secret Service, e ringraziato.
Per la cronaca, Twitter ha smentito questa ricostruzione, facendo sapere che la notizia non sarebbe vera. Ma al momento non c'è una presa di posizione ufficiale del social, né una smentita altrettanto ufficiale dello staff del presidente americano.

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