Turchia: proteste curde per Kobane, 82 mandati d'arresto

Turchia: proteste curde per Kobane, 82 mandati d'arresto
La procura di Ankara ha emesso stamani 82 mandati di cattura nei confronti di persone accusate di aver contribuito ai disordini avvenuti quasi sei anni fa nel sud-est della Turchia al confine con la Siria, nell'ambito delle proteste per la chiusura della frontiera che impedì ai militanti curdi nel Paese di sostenere quelli siriani sotto attacco dell'Isis a Kobane.
Operazioni di polizia sono in corso in 7 province, tra cui Ankara, per cercare di arrestare i ricercati. Tra i capi d'accusa ci sono omicidio, tentato omicidio, furto, danneggiamento di proprietà pubbliche e private e incendio della bandiera turca. Negli scontri, avvenuti a inizio ottobre 2014, almeno 37 persone rimasero uccise e 761 ferite, tra cui 326 membri delle forze di sicurezza. Tra gli arrestati c'è anche Ayhan Bilgen, sindaco di Kars ed esponente di spicco del partito filo-curdo Hdp, terza forza nel Parlamento turco, che negli ultimi anni è stata falcidiata da centinaia di arresti - compreso l'ex leader carismatico e candidato presidente Selahattin Demirtas, detenuto da quasi quattro anni - e destituzioni di sindaci e parlamentari. Le autorità accusano l'Hdp di essere il braccio politico dei terroristi del Pkk, ma il partito nega ogni legame.

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