Ancora una maxi-rissa tra ragazzi, stavolta a Gaeta. Botte come a Roma e Venezia. Moda che corre sui social

Ancora una maxi-rissa tra ragazzi, stavolta a Gaeta. Botte come a Roma e Venezia. Moda che corre sui social
Tre mega-risse in un solo giorno. È il triste record registrato ieri, in piena emergenza Covid. Senza porsi alcun problema, neppure di salute, gruppi di ragazzi, molti minorenni, si sono fronteggiati e picchiati, non solo a Roma e Venezia, ma - come si è appreso oggi - anche a Gaeta, località balneare nel litorale sud del Lazio. Protagonisti di quest’ultima rissa del sabato sera sono stati una ventina di giovani radunati in via Marina di Serapo, la lunga strada che costeggia l’omonima spiaggia, meta ambita d’estate dai vacanzieri. Potrebbe trattarsi dell’ennesimo, preoccupante, capitolo delle risse su appuntamento, una sorta di nuova moda alimentata dal tam tam che corre sui social. Anche in questo caso a scongiurare il peggio è stato l’intervento tempestivo delle forze dell’ordine grazie al dispositivo di sicurezza e di controllo del territorio già predisposto dal questore, sotto l’egida del prefetto, per verificare il rispetto delle misure anti-covid. La maxi-rissa è stata così interrotta dall’intervento della polizia, arrivata dopo una segnalazione ricevuta dal 113. Alla vista delle forze dell’ordine c’è stato un fuggi fuggi generale. Il gruppo di ragazzi si è disperso nelle vie limitrofe. Ma non tutti sono riusciti a farla franca: 18 ragazzi tra i 15 ed i 25 anni, tutti residenti nei comuni di Formia, Fondi e Gaeta, sono stati rintracciati nelle strade vicine al luogo degli scontri. Sono stati tutti identificati e la loro posizione è al vaglio del commissariato. A fare da apripista alle risse del sabato in era Covid è stata Roma. È li che una settimana fa, per movimentare un giorno di noia, circa 300 ragazzi si sono fronteggiati e picchiati sulla terrazza del Pincio, gioiello nel cuore della Capitale. 

Al momento sono indagati dalla procura dei minori tre ragazzi, tra cui un 14enne e un 15enne, per concorso in lesioni aggravate. Negli scontri, immortalati in numerosi video poi «postati» sulla rete, è rimasto ferito un 14enne che ha riportato la frattura del setto nasale. Ieri, come già era nell’aria, il copione si è replicato con una mega-rissa a Villa Borghese, nei pressi di piazza di Siena. Dieci ragazzi, tutti minorenni, sono stati fermati dalla polizia, poi identificati e riaffidati ai loro genitori. Nessuno è rimasto ferito. La nuova scazzottata, che avrebbe coinvolto complessivamente una ventina di adolescenti, è avvenuta intorno alle 13 e sembra che tutto sia nato da una lite tra due ragazzini. La Polizia, che ha sequestrato alcuni cellulari, sta cercando di capire se ci sia un collegamento con la mega-rissa di una settimana fa e se, come pare, i giovani si fossero dati appuntamento. Di certo, da giorni sui social si rincorreva un tam-tam finalizzato a replicare la bravata dell’altro fine settimana, che ha coinvolto centinaia di giovani. E così è stato. L’area di Villa Borghese, che accomuna i due episodi, era super-presidiata dalle forze dell’ordine ed anche per questo l’intervento per sedare la rissa è stato tempestivo. Tuttavia gli assembramenti, vietati dalle misure anti-Covid, con conseguente rissa sembrano fare scuola anche in altre parti d’Italia. A Venezia una quarantina di adolescenti si sono picchiati ieri pomeriggio in campo Bella Vienna, alle spalle di Rialto. Sul posto è intervenuta la Polizia Municipale. I ragazzini si erano dati appuntamento a pochi metri dalla vecchia sede del Tribunale, dove è diventato un rito consumare lo spritz serale. Dopo i primi spintoni, la situazione è degenerata, ed ha coinvolto tutti gli adolescenti presenti, alcuni dei quali palesemente ubriachi. Anche in questo caso nessuno è rimasto ferito. Fortunatamente. 

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