Egitto, bufera social per il nuovo programma televisivo «in difesa degli uomini»

Egitto, bufera social per il nuovo programma televisivo «in difesa degli uomini»
«I diritti degli uomini si sono persi nella nostra società rispetto a ciò che ottengono invece le donne. Per questo abbiamo deciso di essere la loro voce, e di aggiustare l’equilibrio. Sappiamo che alcune donne ci attaccheranno per paura del loro risveglio». Con queste parole che alcuni potrebbero considerare a dir poco provocatorie, la giornalista Randa Fikry ha difeso il suo controverso nuovo programma, “Enta Alragel”, che è stato trasmesso sul canale Al-Mehwar, primo programma del genere che difende i diritti degli uomini in Egitto.
«Gli uomini hanno bisogno di qualcuno che li difenda?», Randa Fikry risponde in un’intervista esclusiva con Sky News Arabia: «La maggior parte dei programmi sulla scena è femminile e mirano ad attaccare gli uomini, noi vogliamo dare la possibilità di sentire la loro opinione e la possibilità di difendersi».
La conduttrice del canale Al Mehwar sottolinea anche che il programma “Enta Alragel” «mira all’equilibrio a collegare i punti di vista dei due lati in modo giusto, e tramite il nostro programma spieghiamo alle donne cosa pensano gli uomini». E ha aggiunto: «Stiamo cercando di ripristinare relazioni normali nella famiglia egiziana, simili a quanto succedeva prima, e di ridurre i tassi di divorzio che si sono diffusi nella nostra società, oltre ad aiutare gli uomini a scegliere una buona moglie dall’inizio».
ll programma “Enta Alragel” ha scatenato una montagna di polemiche sui social media tra i sostenitori maschi del programma e della sua idea, in contrasto con gli attacchi femminili alla trasmissione e alla sua emittente.
La Fikry, in risposta agli attacchi, ha spiegato che «l’attacco delle donne potrebbe essere a causa della loro paura del risveglio dell’uomo». E ha aggiunto: «Non stiamo difendendo l’uomo, ma gli diamo voce tramite il nostro programma». «Svilupperemo e amplieremo la durata del programma, che sarà in diretta e non registrato, con l’accoglienza di ospiti, psichiatri e specialisti in rapporti familiari».
Intanto, l’avvocatessa Nihad Abu Al-Qumsan, capo del Centro egiziano per i diritti delle donne, ha annunciato in un’intervista esclusiva con Sky News Arabia, che «alcuni programmi sono basati su idee ostili, siano esse donne o uomini, e quei programmi mirano solo a realizzare fama e tassi di visualizzazione elevati».

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