Egitto: ecco come riciclavano il denaro i “Fratelli Musulmani”

Egitto: ecco come riciclavano il denaro i “Fratelli Musulmani”
In un’inchiesta pubblicata oggi da Al Arabiya.net, si è discusso di come sia avvenuto il riciclaggio di denaro sporco da parte della Confraternita. Le necessità del lavoro segreto dell'organizzazione hanno richiesto che l’attività finanziaria ed economica fosse sottotraccia, al fine di evitare controlli e confische. Per 90 anni l’organizzazione ha eseguito le sue operazioni finanziarie attraverso reti complesse e oscure.

Secondo le informazioni ottenute da Al Arabiya.net, l’organizzazione della Confraternita, definita dal governo egiziano come terrorista, ha fatto ricorso alle operazioni di riciclaggio di denaro e alla creazione di istituzioni finanziarie e società che contrabbandano merci a nome dei suoi deputati nel parlamento egiziano, e hanno realizzato circa 300 società di scambio, il cui sostenitore era uno dei più grandi leader dell’organizzazione, lo sceicco Salah Abu Ismail, un membro dell’ex parlamento egiziano e padre dell’ex candidato presidenziale e pro-Confraternita Hazem Salah Abu Ismail. 

Queste società hanno speculato sul prezzo della sterlina egiziana, e attraverso di esse i Fratelli Musulmani hanno gestito un’enorme quantità di denaro, per mezzo del quale e con i loro deputati in parlamento stavano esercitando una tremenda pressione sulle autorità egiziane per dirigere le politiche monetarie in modo tale da poter sfruttare i loro interessi e attività finanziarie all’interno e all’esterno dell’Egitto.
Nel 1992, in un incidente rivelatore, i servizi di sicurezza egiziani sono stati allertati dell’attività della Confraternita nella contraffazione della valuta egiziana e di altre valute estere. Tutto è stato ricostruito anche dopo l’arresto di uno dei membri dell’organizzazione, e le confessioni di altri arrestati per casi di omicidio, violenza e terrorismo. Confessioni che hanno dimostrato che Anam Arnaout, uno dei membri dell’organizzazione internazionale residente in America, ha riciclato e trasferito denaro ai terroristi sotto le istruzioni dell’organizzazione internazionale, ed è stato sequestrato dalle autorità statunitensi e rinviato a processo.

L’inchiesta spiega che membri del gruppo arrestati in Egitto hanno ammesso che alcuni dei suoi leader nei sindacati professionali, come l’ingegner Abdel Wahab Sharaf El-Din, segretario del Sub-Syndicate of Engineers nel Governatorato di Suez, hanno assunto il compito di coordinamento, comunicazione e finanziamento tra l’organizzazione e il Partito di liberazione islamica nei primi anni novanta. Inoltre è dimostrato che c’era un legame tra la Confraternita e il terrorista fuggitivo Yasser Al-Sirri, responsabile della pianificazione di uccisioni, violenze e attentati in Egitto, e dalle indagini è emerso che il finanziamento di queste operazioni è stato effettuato da società di proprietà di dirigenti e membri dell’organizzazione.

Secondo le informazioni, i leader del gruppo, capeggiati da Youssef Nada, Khairat Al-Shater e Mahmoud Ezzat, hanno effettuato operazioni di riciclaggio di denaro e fornito finanziamenti all’organizzazione istituendo società di beneficenza e associazioni di soccorso per ricevere donazioni e per la manipolazione di annunci pubblicitari su giornali e riviste di proprietà del gruppo, come la rivista Al-Dawa, il giornale arabo Afaq e la rivista Al-Mukhtar Al-Islami. Dopo la rivoluzione del 25 giugno, in solo due anni, i Fratelli Musulmani fondarono circa 450 organizzazioni caritatevoli, islamiche e per i diritti umani in Egitto, e tutte sono state una copertura per le operazioni di riciclaggio di denaro, e attraverso le quali furono forniti enormi finanziamenti all’organizzazione, nonché furono finanziate le operazioni terroristiche nel Sinai. Le autorità egiziane sono state in grado di ricostruire il tutto, scoprendo che nel governatorato del Cairo aerano state create 28 associazioni, a Minya 78, nell’ovest 67, a Ismaellia 10, Port Said 5, mentre Al-Sharqia, il luogo di nascita del defunto presidente Mohamed Morsi e Mahmoud Ezzat al-Qaim, ha occupato la quota maggiore con circa 130 associazioni.

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