Egitto, via libera alla vendita di missili di co-produzione italiana

Egitto, via libera alla vendita di missili di co-produzione italiana
Più di un centinaio di missili di produzione anglo-franco-italiana per l'Egitto. Secondo il quotidiano on line La Tribune, il governo egiziano ha scelto il consorzio europeo MBDA (di proprietà per il 75% delle holding Airbus e BAE Systems e per il restante 25% di Leonardo-Finmeccanica), per la fornitura dei sistemi missilistici superficie-aria destinati ad armare le quattro fregate della classe Meko A200 recentemente acquistate.
Il modello prescelto è il VL-MICA (acronimo di missile di intercettazione, di combattimento e autodifesa), un sistema a lancio verticale anti-aereo e multi-obiettivo a medio raggio (gittata sino a 20 km di distanza) e una velocità di Mach 3 (3.704 Km/h), già acquistato nel 2017 dall’Egitto – 100 unità – per le fregate della classe Gowind 2500 di produzione francese. 
Oltre ai sistemi missilistici, le grandi aziende armiere italiane starebbero per sottoscrivere accordi multimilionari con le forze armate del paese africano. Il 7 giugno 2020, un lungo colloquio telefonico tra il premier Giuseppe Conte e il presidente Abdel Fattah al-Sisi ha permesso di sbloccare la trattativa per il trasferimento di due fregate classe FREMM prodotte da Fincantieri S.p.A. (la Spartaco Schergat e la Emilio Bianchi) per un valore stimato di circa 1,2 miliardi di euro. All’Egitto potrebbero essere vendute presto altre quattro FREMM, 20 pattugliatori d’altura, 24 cacciabombardieri Eurofighter Typhoon e numerosi velivoli da addestramento M-346 di Leonardo-Finmeccanica, più un satellite da osservazione, per un valore complessivo di 10,7 miliardi di dollari.

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