Il nuovo Museo Egizio (il più grande al mondo) sarà la “casa di Tutankhamon”. Per gli esperti: «Un dono per l’umanità»

Il nuovo Museo Egizio (il più grande al mondo) sarà la “casa di Tutankhamon”. Per gli esperti: «Un dono per l’umanità»
Il Grand Egyptian Museum (noto anche come Giza Museum) è uno dei più importanti progetti nazionali che rappresenta una grande aggiunta al turismo egiziano, soprattutto per quello culturale. Considerato uno dei più grandi progetti di civiltà e archeologia del mondo, è il più grande museo dedicato a una sola civiltà, cioè la civiltà egizia.
Il piano mira a sostenere la conservazione e il restauro del patrimonio culturale e storico e a promuovere le attività legate al settore museale, come l’esposizione di pezzi archeologici e attività educative. Questo museo diventerà uno dei simboli più importanti della cooperazione bilaterale tra Egitto e Giappone, in quanto la Japan International Cooperation Agency (JICA) ha fornito sostegno finanziario attraverso due prestiti per un totale di circa 800 milioni di dollari, oltre alla cooperazione tecnica per sostenere il centro di restauro del Grand Egyptian Museum sui lavori di conservazione, restauro e trasporto dei pezzi arecheologici; trasferimento di competenze relative alla gestione e al funzionamento del museo e delle mostre a supporto dei preparativi per l’apertura del museo. Ma anche alle operazioni di scavo e restauro della barca solare di Cheope, nell’area delle piramidi, che dovrebbe diventare una delle mostre del museo e uno degli elementi più importanti che attireranno i visitatori.
Il Museo si trova a poche miglia a ovest del Cairo e a soli due chilometri dalle Piramidi di Giza, ed è costruito su un’area di 117 acri. Visto che la posizione del museo è di fronte alle piramidi, la facciata è stata progettata a forma di triangoli; ogni estensione è divisa in triangoli più piccoli in una cornice simbolica delle piramidi, secondo una teoria matematica di uno scienziato polacco che parla della divisione infinita della forma del triangolo.
Il Museo comprende molti tesori archeologici e culturali che caratterizzano l’Egitto unici, poiché esporrà per la prima volta la collezione completa dei pezzi del re Tutankhamon, che conta fino a 5.000 oggetti preziosi, e riceverà la statua del re Ramses II, che è stata spostata nel 2006 nella sua nuova posizione finale del Grand Egyptian Museum. Comprende anche una sala speciale per esporre le bare del “nascondiglio di Al-Asasif” proveniente da Luxor, che la missione egiziana ha trovato lo scorso ottobre nel cimitero di Al-Asasif, al fine di evidenziare il suo valore archeologico, storico e artistico. Si tratta di un importante gruppo di 30 bare di legno umanistiche colorate per uomini, donne e bambini, in buone condizioni di conservazione, in quanto si sono rivelate nella situazione in cui le lasciavano gli antichi egizi, bare chiuse con mummie all’interno, raggruppate in un nascondiglio su due livelli, l’uno sopra l’altro. Il primo livello ha 18 bare e il secondo ne ha 12.
È stato costruito per essere il più grande museo al mondo di archeologia e una piattaforma per l’incontro di civiltà antiche e moderne per ospitare 5 milioni di visitatori all’anno. Ci saranno degli edifici con dei servizi commerciali e di intrattenimento, un centro di restauro e il giardino del museo in cui saranno piantati gli alberi che erano noti agli antichi egizi. Il Museo dovrebbe contenere più di 100.000 pezzi di epoca faraonica, greca e romana, il che darà un grande impulso al settore del turismo in Egitto. Il costo ha raggiunto un miliardo di dollari e più di 5.000 persone vi hanno lavorato, tra cui ingegneri, tecnici e lavoratori con esperienza internazionale in questo campo.
Il Grand Egyptian Museum offre ai suoi visitatori un’esperienza diversa ed eccezionale che riflette la grandezza della civiltà egizia in un edificio moderno, e sarà un modello per la miscela di originalità con modernità, storia e scienza moderna, oltre alla sua posizione distinta di fronte alle piramidi di Giza, dove i turisti possono scattare “selfie” con le piramidi sullo sfondo mentre si godono le collezioni del re Tut, e c’è l’aeroporto Sphinx, che dista 15 minuti dal sito del museo, il che faciliterà il movimento dei turisti e gli darà l’opportunità di andare in varie città turistiche, come Sharm El Sheikh o la nuova città di El Alamein.
Circa 49603 pezzi sono stati trasferiti dal Museo Egizio di piazza Tahrir e dall’area di antichità di Tel Basta a Zagazig, la più importante delle quali è una statua triangolare di granito rosa; al centro c’è il re Ramses II e su entrambi i lati si trovano il dio Ptah e la dea Hathor, che è una scoperta degli scavi della missione congiunta egiziano-tedesca nell’area di Tel Basta. Tra i pezzi più importanti trasferiti c’è anche un illustre gruppo di statue colorate in pietra calcarea, che raffigurano i grandi statisti e gli scribi dell’epoca dell’Antico Regno, oltre a una serie di porte fatte di pietra calcarea e decorate con iscrizioni, geroglifici e cartigli del re Pepe.
Inoltre, per la prima volta, la collezione del re Tutankhamon sarà riunita in un unico luogo, mentre nell’atrio del museo dove si trova la statua del re Ramses II e la colonna di suo figlio, il re Merenptah, e la grande scalinata che conterrà 87 statue reali ed enormi elementi architettonici, ci sono anche le statue di re Khafre, Micerino, Senusret, Akhenaton e Amenhotep terzo.
Per quanto riguarda il livello dei media internazionali, il quotidiano britannico “The Times” ha descritto il museo come “il più grande progetto di civiltà e culturale del secolo in corso”, e l’ha scelto come il secondo più importante di 10 grandi progetti, che dovrebbero avere un ruolo importante nella civiltà umana nel prossimo periodo. Stephen Groenberg, membro del team di progettazione per le sale interne, l’ha descritto con le stesse parole e ha previsto che il museo avrebbe superato tutti i musei del mondo in termini di importanza, come il Louvre, Berlino, il British Museum e altri, poiché è un museo moderno che abbraccia i capolavori della civiltà egizia.

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