Come oggi l'inaugurazione della nuova Bibliotheca Alexandrina, il 16 ottobre 2002

Come oggi l'inaugurazione della nuova Bibliotheca Alexandrina, il 16 ottobre 2002
Ci sono voluti 220 milioni di dollari, 7 anni di cantiere e uno studio d’architetti internazionale per far risorgere la più famosa biblioteca dell’antichità. Nella città egiziana fondata da Alessandro Magno che fu la culla della cultura ellenistica e dove Cleopatra conquistò il cuore di Giulio Cesare, è rinato infatti nel 16 ottobre 2002 un centro culturale che sfida per imponenza quella che fu una delle sette meraviglie del mondo antico: la biblioteca di Alessandria d’Egitto.
La nuova Bibliotheca Alexandrina può contenere 4 milioni di libri, che possono arrivare fino a 8 grazie alla possibilità di compattare l’archiviazione: 800 mila metri quadrati totali di superficie, collegati alla vicina Università di Alessandria attraverso una passerella, si esprimono con una forma circolare e inclinata verso il mare concepita per rappresentare un sole, «un nuovo simbolo per l’apprendimento e la cultura e la natura ciclica della conoscenza, fluida nel tempo».
Il progetto è dello studio norvegese Snøhetta, vincitore su altri 1.400 della gara indetta nel 1988 dall’UNESCO. Su 11 diversi livelli di scaffalature, fino a 32 metri di altezza, il sapere egiziano ha una nuova casa.
Questo grande disco discendente verso il mare, realizzato con il granito grigio di Assuan e circondato da una piscina riflettente, è stato ricoperto da incisioni realizzate dagli artisti Jorunn Sannes e Kristian Blystad sulla pietra locale, come un grande graffito monolitico con grafemi di 120 diverse lingue, sia parlate che estinte, un richiamo alla leggendaria biblioteca che radunò attorno a sé i più grandi sapienti del mondo antico. La vera rivelazione è l’interno: l’enorme sala di lettura che occupa 20 mila metri quadrati terrazzati su sette livelli e che può contenere fino a 2.000 lettori, un anfiteatro illuminato da lucernai verticali orientati a nord, che impediscono ai libri di essere esposti alla luce diretta del sole.
La storia:
L'idea di ridare vita alla Biblioteca Alessandrina ha preso le mosse nel 1974 quando un comitato dell'Università di Alessandria d'Egitto ha iniziato a esaminare una serie di dettagliati progetti per la creazione della nuova biblioteca dell'ateneo, da situarsi fra il campus e la zona a mare, ovvero in una zona adiacente a dove sorgeva un tempo l'antica biblioteca.
Nel suo complesso, il progetto di ricostruzione della biblioteca è stato prontamente accolto e sostenuto da più enti, istituzioni e singole personalità della cultura. Uno dei principali sostenitori è stato il presidente egiziano Hosni Mubarak.
Dal canto suo, l'UNESCO ha appoggiato l'idea di istituire nella regione del Mediterraneo un centro di eccellenza riguardante la scienza.
I finanziamenti per la realizzazione della nuova Biblioteca sono stati aperti in occasione di una conferenza tenuta nel 1990 ad Assuan. La cifra raccolta - 65 milioni di dollari, pervenuti principalmente da stati arabi - ha consentito l'inizio dei lavori nel 1995. La spesa finale è stata di circa 220 milioni di dollari.
L'inaugurazione ufficiale del complesso si è avuta il 16 ottobre 2

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